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Il karate stile Shotokan di discendenza da entrambe le aree di influenza
del karate (Shorei e Shorin), fu creato e diffuso da allievi del maestro Gichin Funakoshi, allievo diretto di Azato e Itosu. Dopo il 1922, data di presentazione in Giappone della sua arte, Funakoshi insegnò karate spostandosi da un dojo all'altro; una prima sede fissa venne creata nel marzo del 1938, quando Funakoshi aveva già settant'anni; fu lui ad affiggere al dojo l'insegna con la scritta Shotokan (da kan, casa e shoto, pseudonimo con cui il maestro soleva firmare poesie e opere di calligrafia).
Il dojo Shotokan rimase il centro dell'insegnamento del karate di Funakoshi anche quando ne cedette la direzione al suo terzo figlio, Yoshitaka il quale ebbe una parte importante nella diffusione dello Shotokan; egli apportò alcune modifiche nell'insegnamento, introdusse l'esercizio del combattimento libero elaborandone tecniche e strategie e ricercò maggiore ampiezza e dinamismo nell'esecuzione delle tecniche, sempre finalizzate alla massima efficacia, ed introdusse tecniche molto importanti come i calci alti, tutti i calci circolari (mawashi geri, ura mawashi geri, ushiro ura mawashi geri), ed il calcio laterale alto (yoko geri).
Tra le critiche che spesso vengono mosse sullo Shotokan, c'è quella della fermezza dei combattenti durante il kumite. Questa diceria è dovuta al figlio di Funakoshi, che essendo malato di tubercolosi volle creare uno stile inconfondibile, per cui addestrò dei combattenti con un allenamento specifico per aumentarne la massa muscolare, a tal punto che potevano star fermi durante il kumite poiché la loro mole bastava di per se a parare i colpi. Oggi non è più cosi, e i "saltelli" tipo pugile sono entrati nel repertorio di qualsiasi karateka shotokan, e sono consigliati da tutti i maestri.
Un'arte marziale a mani nude che affonda le sue radici nell'antico Oriente, tramandata di padre in figlio un tempo e poi codificata in diversi stili dai più grandi maestri dell'Età moderna:
il Karate è una disciplina dove spirito e corpo si fondono in un'unica essenza.
E' una filosofia di vita, un modo di essere e coesistere con tutto ciò che ci circonda.
La Tigre che rappresenta la forza e il coraggio, è il simbolo del Karate stile Shotokan elaborato dal Grande Maestro Gichin Funakoshi.
Direttore Tecnico Sportivo: M° Giuseppe Dalzini
Presidente: Antonio Longo
F.E.S.I.K.
Federazione Educativa Sportiva Italiana e Discipline Associate Karate