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Karate
Se l’iniziatore del karate moderno è Anko Itosu colui che lo ha diffuso in tutto
il Giappone e nel mondo è Gichin Funakoshi (1868 – 1957).
Funakoshi fu prima allievo di Anko Azato, del cui figlio era intimo amico, ed in seguito di Anko Itosu.
Nel 1922 viene organizzata una esposizione nazionale di educazione fisica a Tokyo e Funakoshi venne invitato per presentare il karate di Okinawa.
Dopo tale dimostrazione Jigoro Kano, fondatore del Judo, invitò Funakoshi a fermarsi a Tokyo per eseguire un'altra dimostrazione di karate nel Kodokan (17 Maggio 1922).
Lo stesso Kano, colpito dal karate di Okinawa, invitò Funakoshi a rimanere a Tokyo per poter diffondere la sua arte. Funakoshi non tornò più ad Okinawa.
Nel 1938, dopo anni di stenti e fatiche, Funakoshi riuscì finalmente a costruire una sua palestra: lo Shotokan. Nello stesso periodo il maestro cambiò gli ideogrammi del karate facendoli passare da "mano cinese" a "mano vuota" sottolineando così un’indipendenza dalle arti cinesi e il tipo di tecniche usate
(a mani vuote).
Durante il periodo della seconda guerra mondiale alcuni adepti, fra cui Yoshitaka (il figlio di Funakoshi), iniziarono un tipo di karate diverso introducendo tecniche provenienti dalla boxe inglese, calci circolari, protezioni, ecc...
Funakoshi non apprezzò i cambiamenti introdotti. Riportiamo un suo discorso a uno degli adepti: " Capisco che non siate soddisfatti dei kata e degli esercizi convenzionali di combattimento ma questo dipende da una vostra mancanza di approfondimento dell'arte. Nel Karate, come budo, il combattimento significa
<< combattimento a morte >>. Quali che siano le vostre armature che metterete a punto il karate come competizione vi farà perdere la via". Il karate che conosciamo noi oggi, per certi suoi aspetti, è forse più simile a quello praticato da Yoshitaka che non a quello di suo padre.
Nel 1949 Funakoshi costituisce la Japan Karate Association (J.K.A.) e vi rimase fino all’età di 81 anni. Morì nel 1957 all’età di 89 anni.